(g.l.) «Il Concerto per l’Italia rappresenta uno dei grandi eventi che la Regione sostiene nel percorso di avvicinamento a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. La presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferisce a questo appuntamento un valore istituzionale e simbolico straordinario e per Pordenonelegge conferma il ruolo della manifestazione come ambasciatrice della cultura e della libertà del Friuli Venezia Giulia ben oltre i confini regionali». Lo ha sottolineato, ieri mattina, l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, intervenendo alla presentazione del Concerto per l’Italia a Pordenone. Presente anche il presidente della Fondazione Pordenonelegge Michelangelo Agrusti.
Mattarella in un videomessaggio.
L’evento, promosso dalla Fondazione Pordenonelegge, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, andrà in scena domenica 20 settembre al Teatro Verdi di Pordenone, alla presenza del Presidente Mattarella, quale appuntamento conclusivo della 27ª edizione della Festa del libro e della libertà e tributo a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. Protagonista della serata sarà il trio Il Volo da anni ambasciatore del bel canto italiano sui principali palcoscenici internazionali. Per consentire a un pubblico ancora più ampio di partecipare all’evento, il concerto sarà inoltre trasmesso in diretta su maxischermi allestiti in quattro piazze della città trasformata per l’occasione un’unica grande arena.
«Pordenonelegge – ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga – è cresciuta fino a diventare una manifestazione di respiro internazionale e siamo orgogliosi che la sua ventisettesima edizione si concluda con un appuntamento di così alto profilo istituzionale. Il messaggio di libertà e di pace che accompagna il Festival assume oggi un significato ancora più profondo in un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni e, in più luoghi del mondo, di riduzione delle libertà. Grazie alla sinergia tra Regione, PromoTurismoFvg e Fondazione Pordenonelegge – ha proseguito l’assessore -, continuiamo a investire anche nei grandi eventi, culturali e sportivi, come leva di promozione del territorio, con ricadute concrete sul turismo e sulla crescita di Pordenone e dell’intero Friuli Venezia Giulia. Il successo si costruisce facendo squadra e questo percorso dimostra quanto la collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio possa produrre risultati importanti».
Michela Zin con Bini e Agrusti.
Nel messaggio inviato alla Fondazione Pordenonelegge, il vicegovernatore e assessore regionale alla Cultura Mario Anzil ha evidenziato come il Concerto per l’Italia rappresenti «una tappa importante del percorso verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027″, richiamando il filo ideale che lega l’iniziativa al Concerto per l’Europa dello scorso anno, che aveva simbolicamente accompagnato il passaggio da Nova Gorica-Gorizia 2025 a Pordenone 2027. Anzil ha inoltre sottolineato la coerenza della scelta di affidare il concerto a Il Volo, “interpreti capaci di portare la tradizione del bel canto italiano sui grandi palcoscenici internazionali e di avvicinare anche le giovani generazioni”, ribadendo il pieno sostegno della Regione alla Fondazione Pordenonelegge e a “tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione di un progetto che dimostra come Pordenone stia già vivendo, ben prima del 2027, il proprio ruolo di Capitale italiana della Cultura».
Sarà, dunque, Il Volo, protagonista di un tour mondiale che fino al 2027 toccherà le capitali e le città europee, statunitensi e latino-americane, a siglare l’evento conclusivo della 27ma edizione di pordenonelegge. Lo ha annunciato ieri mattina il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, sottolineando che «il festival, le autorità istituzionali e tutta la città si apprestano ad accogliere il Capo dello Stato, grati e onorati della sua partecipazione in presenza, che fa seguito ai video messaggi di saluto annualmente inviati in occasione delle passate edizioni di pordenonelegge. La straordinaria partecipazione del Presidente della Repubblica – ha aggiunto Agrusti – testimonia il valore profondo di questa 27ma edizione della Festa del Libro e della Libertà: il Concerto per l’Italia sarà così viva prefigurazione del 2027 di Pordenone Capitale Italiana della Cultura. Attraverso la forza della musica e della parola, nel segno di un repertorio che sa unire una pluralità di latitudini del Paese e una molteplicità di generazioni, proietteremo la città e la regione verso un traguardo che ribadisce la centralità culturale del nostro territorio sulla scena nazionale». Il Concerto per l’Italia affidato alle voci del Volo – i due tenori Piero Barone e Ignazio Boschetto e il baritono Gianluca Ginoble – è un progetto a cura di Fondazione Pordenonelegge.it, promosso con il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorati alle Attività Produttive e Turismo e alla Cultura e Sport – in vista di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, con la collaborazione tecnica di Zenit srl Latisana.
La medaglia commemorativa.
La fruizione dell’evento si aprirà alla città, trasformando il centro storico cittadino in una “agorà diffusa”, nella quale si potrà seguire l’evento in presa diretta. Sarà emozionante per il pubblico assistere all’intervento del Presidente Mattarella,e subito dopo al Concerto per l’Italia negli spazi allestiti con centinaia di sedute in Piazza XX Settembre, con proiezione sulla facciata del Teatro Verdi, e inoltre in Via Mazzini, Largo San Giorgio e Piazza della Motta, dove saranno predisposti maxischermi con impianti audio e video ad altissima definizione, connessi via satellite. Un’imponente infrastruttura tecnologica per consentire a chiunque di vivere, in tempo reale nel cuore della città, l’emozione e la qualità dell’esibizione, abbattendo ogni barriera fisica e trasformando il centro urbano in un grande teatro a cielo aperto. Un canto transgenerazionale dalle radici italiane al mondo
Il Volo porterà sul palco la grandezza e la profondità della tradizione della canzone italiana, una ricchezza senza tempo che da sempre viaggia oltre i confini nazionali. Attraverso le loro vocalità straordinarie, Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble faranno dialogare la memoria storica della musica italiana con la sensibilità del pubblico giovane e giovanissimo, testimoniando la valenza universale della cultura musicale. La scaletta della serata spazierà dalla cifra autoriale del trio al repertorio del belcanto, alla tradizione della canzone italiana, in un melting di buona musica senza confini fra generi e generazioni. L’incipit del concerto accenderà una suggestione speciale, con l’esecuzione dell’Inno d’Italia: le note di Giacomo Mameli come un gate musicale per stringersi in una “festa” della cultura e della libertà, con lo sguardo già rivolto al 2027, quando Pordenone sarà a pieno titolo riferimento culturale del Paese. Il Volo sarà accompagnato a Pordenone dalla Zenith Orchestra, diretta dal maestro Edmondo Mosè Savio.
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In copertina, Il volo durante uno dei suoi tantissimi concerti in Italia e nel mondo.
(Foto Centaro)
